Riparazione della cuffia: protocollo riabilitativo standard

Nota: il seguente protocollo riguarda la riparazione “di routine” della cuffia dei rotatori ed è fornito a titolo di esempio. In casi particolari le indicazioni vengono opportunamente variate e sono comunque consegnate al paziente all’atto della dimissione. Questo protocollo non vale, in particolare per interventi quali la riparazione artroscopica dell’instabilità ed il release artroscopico della capsulite adesiva.


La riparazione chirurgica in artroscopia della spalla vi consentirà di ritornare a svolgere le vostre normali attività, tuttavia, durante la fase di rieducazione funzionale, bisognerà rispettare le regole che vi verranno indicate.

E' fondamentale comprendere e condividere l'iter di guarigione, partecipando attivamente al recupero post-operatorio seguendo le indicazioni fornite da ortopedico e fisioterapista.

L'obiettivo primario nell'immediato periodo post operatorio è evitare l'instaurasi di rigidità articolari e salvaguardare i tessuti che sono stati riparati 

Fase 1: primi 20 giorni

Uso di tutore in abduzione 10° - No movimenti attivi

Completo rilassamento della spalla

Il tutore deve essere posizionato con l'eventuale cuscino sul fianco e non sull'addome ed in ogni caso come da indicazioni di ortopedico o fisioterapista.

Per la vestizione e per provvedere all'igiene personale si può rimuovere il tutore flettendo il busto in avanti lasciando penzolare il braccio verso il pavimento senza mai sollevarlo attivamente.

 Evitare di bagnare le ferite chirurgiche fino alla rimozione dei punti di sutura (10-12 gg)

Sono consentiti da subito i movimenti di flesso estensione del gomito, rimuovendo il tutore 2-3 volte al giorno e comunque avendo cura di mantenere il braccio e la spalla completamente rilassati. Per quest'ultima attività è consigliabile almeno la prima volta seguire le indicazioni del fisioterapista.

Trascorsi i 20 gg dall'intervento è consigliato abbandonare il tutore salvo diverse indicazioni

Fase 2: dai 20 ai 40 giorni

Rilassamento e perfezionamento del riequilibrio posturale - No movimenti attivi 

LAVORO CON FISIOTERAPISTA

In questa fase è molto importante essere seguiti dal fisioterapista. L'obiettivo primario è il recupero della completa escursione articolare della spalla senza l'instaurarsi di movimenti di compenso. La rieducazione della spalla non deve essere dolorosa. Si dovrà pertanto attenersi scrupolosamente ad attività di mobilizzazione passiva dell'articolazione, tecniche di rilassamento del cingolo scapolare e dell'emitorace coinvolto, massoterapia e riequilibrio posturale del tronco con specifiche tecniche.

Con il fisioterapista si potranno eseguire esercizi assistiti per la centratura gleno omerale e riposizionamento della scapola.           

INDICAZIONI PER IL PAZIENTE

Salvaguardare la ricostruzione chirurgica dei tessuti

Evitare movimenti attivi della spalla

E' possibile flettere il gomito ed utilizzare la mano a patto di tenere l'arto perfettamente rilassato e vicino al corpo.

N.B. Fino al termine della sesta settimana i tessuti ricostruiti e/o reinseriti sono fragili, ma non sono state effettuate suture “ in tensione “. Pertanto il rilassamento dell'arto è fondamentale per evitare l'instaurarsi di rigidita e dolore limitando anche il rischio di danneggiare le strutture riparate.

 Eseguire esercizi pendolari e seguire le indicazioni avute dal fisioterapista

 Fase 3: dopo i 40 giorni dall’intervento

Inizio fase attiva - Ripresa dell'uso dell'arto e graduale ritorno alle attività usuali

LAVORO CON IL FISIOTERAPISTA

Questa fase di lavoro può anche essere iniziata più precocemente se chirurgo e  fisioterapista ritengono sia possibile.

Esercizi isometrici cuffia dei rotatori e lavoro sulla scapola.

Mobilizzazione attiva assistita per poi passare gradualmente all'attiva. Intra ed extra rotazione sempre con l'obiettivo di mantenere l'asse gleno omerale  e l'assetto scapolo omerale corretto.

Esercizi di propriocezione arto e tronco con assistenza al punto fisso arto superiore.

INDICAZIONI PER IL PAZIENTE

E' una fase di convalescenza dove è importante riprendere il graduale reclutamento dell'arto senza “fretta”. Il rischio è l'instaurarsi di rigidità e movimenti di compenso che andranno ad inficiare il recupero ottimale della spalla con la conseguente possibile comparsa di dolore.

Fase 4: dopo i 3 mesi dall'intervento

Perfezionamento del rinforzo muscolare

LAVORO CON IL FISIOTERAPISTA

Rinforzo muscolare adeguato al paziente ed all'obiettivo perseguito utilizzando le migliori startegie riabilitative.

Prestare sempre attenzione alla componente muscolo-tensiva per evitare l'insorgenza della  rigidità articolare.

INDICAZIONI PER IL PAZIENTE

Si ricorda comunque che in qualsiasi fase della riabilitazione non bisogna eseguire esercizi che provocano dolore.

L'eventuale comparsa di dolore nelle prime settimane è spesso conseguente ad una postura non corretta. Ricordarsi di perseguire il rilassamento dell'arto ed eseguire esercizi pendolari 3-4 volte al giorno eventualmente associati ad analgesici e miorilassanti a giudizio del medico curante.

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