Dopo l’intervento: informazioni al paziente

Alla dimissione verrà indicata una terapia medica che andrà sottoposta all’attenzione del medico curante per eventuali aggiustamenti e per il vaglio di eventuali specifiche controindicazioni.

Se non diversamente specificato è possibile rimuovere il tutore per lavarsi e vestirsi ed è consentito mantenere il braccio rilassato lungo il corpo senza tutore (fino a 4 ore al giorno) mobilizzando gomito e dita senza sollevare la spalla.

Se indicato verrà programmata una radiografia di controllo da effettuare tra la quarta e la sesta settimana post-operatoria.

Normalmente durante le prime sei settimane post-operatorie i movimenti attivi saranno vietati, al fine di salvaguardare i tessuti  ricostruiti durante la prima fase di guarigione.

Da sapere: rilassamento = minor dolore, minor rigidità e più agevole riabilitazione.

Al termine dell’intervento non esistono ostacoli meccanici al movimento dell’articolazione per cui non si presenterà la necessità di “sbloccare” la spalla se non le si permetterà di bloccarsi.

Bisogna imparare subito a controllare il dolore abbandonando il braccio lungo il corpo.

Da coricati è più difficile ottenere il rilassamento del braccio per cui potrebbe essere necessario avere pazienza e convivere per un certo periodo con il dolore notturno.

Non esiste la possibilità di standardizzare i tempi di guarigione pur essendo questi ragionevolmente ipotizzabili caso per caso in base ad elementi condizionanti quali, tra gli altri, il tempo intercorso tra l’instaurarsi della lesione e l’intervento, vizi posturali pre-esistenti, la degenerazione dei tessuti da riparare, la retrazione dei tendini, il grado di artrosi, la condotta post-operatoria e l’adeguatezza della riabilitazione.

Fondamentale importanza riveste la visita di controllo programmata per i 40 – 50 giorni dopo l’intervento in quanto sarà valutato l’andamento del decorso post-operatorio e verrà definita la strategia relativa al recupero funzionale della spalla operata.

Indicativamente è possibile affermare che il recupero del range di movimento (dove “arriva” il braccio) non sia il parametro di guarigione da perseguire con maggiore fretta. 

Può essere funzionalmente più importante recuperare forza e stabilità e questo può richiedere molto tempo (6-8 mesi ma anche più di un anno).

Fattori degenerativi determinano anche la possibilità che la guarigione possa essere solo parziale (relativamente a dolore, movimento e forza). Esistono, infatti, rotture di cuffia irreparabili o parzialmente riparabili.

Per la massima efficacia del percorso terapeutico è indispensabile che il paziente si sottoponga alle visite di controllo programmate. In tale sede saranno fornite le indicazioni mirate per il proseguimento delle cure.

 

Il paziente operato deve imparare a controllare il proprio equilibrio posturale mantenendo rigorosamente e costantemente il braccio rilassato.

Il rilassamento deve essere controllato e costante anche mentre si indossa il tutore post-operatorio.

Il rilassamento consente di limitare il dolore e di impedire che la spalla si irrigidisca e si blocchi.

Postura e rilassamento: informazioni al paziente



Da coricati deve essere accuratamente ricercata la posizione in cui si è in grado di abbandonare completamente l’arto.

Il rilassamento è più facile da ottenere in posizione eretta abbandonando il braccio e assecondando la forza di gravità.

Il recupero del movimento avverrà in modo graduale ed equilibrato (Fig.1 = movimento corretto).

La spalla contratta e sollevata è sempre dolorosa (Fig.2 = movimento errato).

Fig.1

Fig.2

Protocollo riabilitativo standard

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