La spalla instabile

1) Che cosa avviene quando una spalla diventa instabile?

La spalla diventa instabile quando viene danneggiato il complesso comprendente la capsula dell’articolazione e i legamenti (rottura, distrazione, distacco dall’osso, lesioni complesse e/o multiple). 

I legamenti sono strutture fibrose che connettono un osso ad un altro osso. In caso di instabilità la testa dell’omero può lussarsi (perdita di contatto dei capi articolari) o anche solo sub-lussarsi (parziale e temporanea perdita di contatto con l’altro capo articolare) provocando spesso dolore ed impotenza funzionale.

Le lesioni capsulo-legamentose possono essere determinate da usura meccanica per microtraumi ripetuti o uso intenso (sia per attività sportive che lavorative).

Possono, inoltre, essere di natura francamente traumatica.

Esistono spalle costituzionalmente instabili in assenza di eventi traumatici.


2) Va sempre operata una instabilità di spalla?

Le indicazioni al trattamento chirurgico in una spalla instabile sono:

dolore persistente con limitazione delle normali attività quotidiane del paziente (in particolare lavorative e sportive)

ripetuti episodi di lussazione.


3) Cosa succede se non viene operata una spalla instabile?

In qualche caso la terapia fisica e medica, così come alcuni esercizi riabilitativi, possono migliorare la condizione clinica.

In molti casi però il dolore aumenta e, in genere, si incrementa la frequenza degli episodi di lussazione o di sub-lussazione.


4) In che cosa consiste l’operazione?

Nella maggior parte dei casi si usa la tecnica artroscopica, con 3 - 4 piccole incisioni.

In una incisione si inserisce l’artroscopio; mediante le altre incisioni vengono utilizzati speciali strumenti che permettono di riparare i legamenti, di ritensionarli unendoli alla capsula o di reinserirli all’osso. 

Questo avviene  spesso utilizzando piccole viti metalliche o riassorbibili che non devono poi essere rimosse.

Note di riabilitazione post-operatoria per l’instabilità artroscopica

Instabilità artroscopica: il periodo di tutorizzazione viene mediamente incrementato a quattro settimane. Le rotazioni vengono protette fino all’ottava settimana per non inficiare gli esiti della riparazione del cercine e dell’eventuale ritensionamento capsulo-legamentoso.










L'intervento a cielo aperto per l'instabilità, intervento di Latarjet, viene riservato ai pazienti che presentano lesioni legamentose-capsulari-ossee importanti e/o che hanno richieste funzionali particolari.

Si esegue in anestesia generale o periferica e si pratica un'incisione cutanea ci circa 5-6 cm nella regione anteriore della spalla.

Si utilizzano una o due viti metalliche che non dovranno essere rimosse in futuro.

La durata media del ricovero è di 24 ore; il paziente viene dimesso nella mattinata successiva all'intervento, salvo complicazioni.

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